{"id":10464,"date":"2018-10-11T19:26:15","date_gmt":"2018-10-11T17:26:15","guid":{"rendered":"https:\/\/vdegallo.com\/fr\/?post_type=product&#038;p=10464"},"modified":"2025-05-28T10:04:39","modified_gmt":"2025-05-28T08:04:39","slug":"historical-italian-guitar-maker-liuteria-chitarristica-italiana-bruno-giuffredi-guitar","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/vdegallo.com\/fr\/produit\/historical-italian-guitar-maker-liuteria-chitarristica-italiana-bruno-giuffredi-guitar\/","title":{"rendered":"HISTORICAL ITALIAN GUITAR MAKER &#8211; LIUTERIA CHITARRISTICA ITALIANA \u2013 BRUNO GIUFFREDI, GUITAR"},"content":{"rendered":"<h4>Historical Italian Guitar Maker &#8211; Liuteria Chitarristica Italiana<\/h4>\n<p><strong>Antonio Jimenez MANJ\u00d3N\u00a0:<\/strong> Leyenda (Guitar by Pietro Gallinotti of 1957) \u2013 <strong>Ottorino RESPIGHI\u00a0:<\/strong> Variazioni per chitarra (Guitar by Luigi Mozzani of 1936) \u2013 <strong>Luigi MOZZANI\u00a0:<\/strong> Pr\u00e9lude (Guitar by Luigi Mozzani of 1936) \u2013 <strong>Giovanni MURTULA\u00a0:<\/strong> Tarantella (Guitar by Giuseppe Bernardo Lecchi of 1936 \u2013 <strong>Jaume PAHISSA\u00a0:<\/strong> Tres Temas de Recuerdos: I. Preludio &#8211; Por el viejo camino (Guitar by Lorenzo Bellafontana of 1947) &#8211; Tres Temas de Recuerdos: II. Dialogo (Guitar by Lorenzo Bellafontana) &#8211; Tres Temas de Recuerdos: III. Danza lejana (Guitar by Lorenzo Bellafontana of 1947) \u2013 <strong>Francisco T\u00c1RREGA\u00a0:<\/strong> 4 Mazurkas: I. Adelita (Guitar by Lorenzo Bellafontana of 1952) &#8211; 4 Mazurkas: II. Marieta (Guitar by Lorenzo Bellafontana of 1952) &#8211; 4 Mazurkas: III. Mazurka en sol (Guitar by Lorenzo Bellafontana of 1952) &#8211; 4 Mazurkas: IV. Sue\u00f1o (Guitar by Lorenzo Bellafontana of 1952) \u2013 <strong>Angelo GILARDINO\u00a0:<\/strong> Sessanta studi di virtuosit\u00e0 e trascendenza: Studio No. 29, Passacaglia (Guitar by Mario Pab\u00e9 of 1967) \u2013 <strong>Ganesh Del VESCOVO\u00a0:<\/strong> Dodici studi di transizione: Studio No. 1 (Guitar by Carlo Raspagni of 1999) &#8211; Dodici studi di transizione: Studio No. 14 (Guitar by Carlo Raspagni of 1999) &#8211; Dodici studi di transizione: Studio No. 5 (Guitar by Carlo Raspagni of 1999) \u2013 <strong>Livio TORRESAN\u00a0:<\/strong> Fantasia (Guitar by Mario Novelli of 1983) \u2013 <strong>Joaqu\u00edn TURINA\u00a0:<\/strong> Fandanguillo, Op. 36 (Guitar by Pietro Gallinotti of 1952) \u2013 <strong>Eduardo Sainz De la MAZZA\u00a0:<\/strong> Laberinto (Guitar by Pietro Gallinotti of 1952) \u2013 <strong>Stefano CASARINI\u00a0:<\/strong> Dodici studi per chitarra: Studio No. 4 (Guitar by Pietro Gallinotti of 1957) &#8211; Dodici studi per chitarra: Studio No. 4 (Guitar by Luigi Mozzani of 1936) &#8211; Dodici studi per chitarra: Studio No. 4 (Guitar by Giuseppe Bernardo Lecchi of 1936) &#8211; Dodici studi per chitarra: Studio No. 4 (Guitar by Lorenzo Bellafontana of 1947) &#8211; Dodici studi per chitarra: Studio No. 4 (Guitar by Lorenzo Bellafontana of 1957) &#8211; Dodici studi per chitarra: Studio No. 4 (Guitar by Mario Pab\u00e9 of 1967) &#8211; Dodici studi per chitarra: Studio No. 4 (Guitar by Carlo Raspagni of 1999) &#8211; Dodici studi per chitarra: Studio No. 4 (Guitar by Mario Novelli of 1983) &#8211; Dodici studi per chitarra: Studio No. 4 (Guitar by Pietro Gallinotti of 1952)<\/p>\n<p><strong>Bruno Giuffredi<\/strong>, guitare.<\/p>\n<h4><a href=\"https:\/\/vdegallo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1555-booklet.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1555-Booklet.pdf<\/a><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Liutera Chitarristica Italiana<\/h4>\n<p>In questo CD, il chitarrista Bruno Giuffredi \u2013 uno dei pi\u00f9 validi concertisti italiani della sua generazione \u2013 pone in bella evidenza le sue qualit\u00e0 di interprete dalle idee chiare e dalla tecnica smaltata, ma sembra quasi voler subordinare questi aspetti al compimento di una missione che \u2013 nel suo profilo \u2013 si deve considerare come frutto di una vera e propria ispirazione artistica: la riscoperta della chitarra italiana di liuteria del Novecento.[show_more more=\u00a0\u00bbmostra di pi\u00f9\u00a0\u00bb less=\u00a0\u00bbnascondi di pi\u00f9\u00a0\u00bb]<\/p>\n<p>In un\u2019intervista di qualche anno fa, egli ricordava un momento difficile della sua carriera, segnato da un inspiegabile affaticamento psicologico che indeboliva la sua ricerca e il suo studio quotidiano. Questo malessere si dissip\u00f2 come d\u2019incanto il giorno in cui, quasi per caso, ebbe modo di provare una chitarra costruita dal maestro di Solero, Pietro Gallinotti. In quell\u2019incontro, il chitarrista ritrov\u00f2 il filo rosso della sua motivazione, e divenne consapevole di come la simbiosi tra strumentista e strumento \u2013 che si manifesta con indescrivibili percezioni sensoriali ed emotive da parte dell\u2019esecutore \u2013 sia, non meno del repertorio, alimento vitale per la propria arte. Da allora, la sua indagine, al tempo stesso cognitiva e creativa, non ha pi\u00f9 conosciuto soste, ed egli \u00e8 diventato, nel corso degli anni, il pi\u00f9 convinto assertore e il pi\u00f9 efficace testimone dell\u2019arte di Gallinotti e, parallelamente, dei liutai del Novecento storico italiano, ricollegandosi all\u2019esempio di rarissimi predecessori che non si erano arresi alla presunta superiorit\u00e0 delle chitarre andaluse, barcellonesi e madrilene.<\/p>\n<p>La chitarra italiana, da Stradivari ai Guadagnini (la cui dinastia lamb\u00ec le soglie del secolo XX) ebbe caratteristiche morfologiche, strutturali e sonore proprie, ben diverse da quelle della chitarra spagnola. Specialmente nell\u2019Ottocento, le due scuole si distinsero nettamente. Nei primi decenni del Novecento, tuttavia, il modello ispanico, portato ad altissimo livello dal costruttore andaluso Antonio Torres, si afferm\u00f2 in concomitanza con l\u2019ascesa dei massimi interpreti dell\u2019epoca, soprattutto Miguel Llobet e Andr\u00e9s Segovia. Dopo aver esitato a lungo, anche i liutai italiani si adeguarono al nuovo corso, e adottarono le forme e alcune caratteristiche costruttive proprie delle chitarre dei liutai iberici. Nacque cos\u00ec l\u2019equivoco che li releg\u00f2 nell\u2019area degli imitatori e degli epigoni. In realt\u00e0, liutai come Pietro Gallinotti, Lorenzo Bellafontana, Giuseppe Lecchi, Rodolfo Paralupi e altri, avendo imparato per tempo l\u2019arte della costruzione dei violini prima di diventare costruttori di chitarre, disponevano di un bagaglio di conoscenze tali da permettere loro di servirsi dell\u2019esempio di Torres e dei suoi seguaci senza soggiacere nel ruolo dei replicanti, anzi spesso allontanandosi risolutamente dai modelli. Il suono dei loro strumenti \u2013 sebbene diverso nell\u2019impronta conferita da ciascun costruttore alle proprie opere \u2013 si pu\u00f2 ben definire \u201csuono italiano\u201d, e come tale ricollegare a una tradizione che risale nel tempo fino ai pochi esemplari sopravvissuti di chitarre stradivariane.<\/p>\n<p>Le registrazioni contenute in questo CD incarnano i valori e le peculiarit\u00e0 del suono italiano, sia esso veicolo di musiche anch\u2019esse italiane o \u2013 senza pregiudizio nazionalistico \u2013 spagnole. Il chitarrista si \u00e8 avvalso di strumenti di Pietro Gallinotti di sua propriet\u00e0 e anche di chitarre di altri autori, provenienti da collezioni di concertisti come lui consapevoli dell\u2019esistenza di una liuteria chitarristica italiana che, senza nulla togliere ai fasti di quella spagnola, a quest\u2019ultima non ha nulla da invidiare.<\/p>\n<p>Considerata la particolare impostazione del programma, sembra giusto procedere, in queste note, partendo dai costruttori di chitarre e legando ai ciascuno di essi autori e brani scelti dall\u2019interprete.<\/p>\n<p>Caposcuola della liuteria chitarristica italiana \u2013 virtuoso e compositore di vaglia egli stesso \u2013 Luigi Mozzani fu un geniale pioniere, un instancabile sperimentatore e un illuminato maestro di decine di apprendisti che, nei suoi laboratori-scuola di Cento, Bologna e Rovereto impararono l\u2019arte liutaria. A partire dal 1934, stimolato da Andr\u00e9s Segovia \u2013 che lo teneva in grande stima e che per un breve periodo adott\u00f2 una sua chitarra \u2013 costru\u00ec un numero limitato di eccellenti chitarre \u201cspagnole\u201d modificate dal suo ingegno. Esse costituiscono un patrimonio prezioso, ancora in attesa di una catalogazione. Giuffredi si serve di una magnifica Mozzani dal 1936 (propriet\u00e0 del maestro Luigi Biscaldi) per dar vita alle sue interpretazioni di un pensoso, lirico <em>Pr\u00e9lude dello stesso<\/em> Mozzani e del ciclo di dodici miniature scritte per chitarra, nei primi anni del secolo, da Ottorino Respighi, e ritrovate fortunosamente tra le carte dell\u2019archivio Mozzani di Cento. Queste esili ma sapienti miniature mostrano, oltre all\u2019interesse del compositore per la chitarra, anche il riapparire dello strumento negli orizzonti musicali, dopo la crisi romantica e ben prima dell\u2019avvento di Segovia.<\/p>\n<p>Del 1936 \u00e8 pure la chitarra costruita dal liutaio Giuseppe Bernardo Lecchi, di scuola genovese (fu allievo dei Candi), modellata esteriormente sulla chitarra in quei tempi suonata da Andr\u00e9s Segovia (uno strumento del 1912 costruito a Madrid nell\u2019atelier di Manuel Ramirez da Santos Hern\u00e1ndez). La chitarra di Lecchi appartiene oggi alla collezione dell\u2019ingegner Salvatore Sarpero. Giuffredi se ne serve per interpretare la <em>Tarantella<\/em> del chitarrista-compositore siciliano Giovanni Murtula \u2013 composizione estrosa e colorita sebbene un poco debole nella forma.<\/p>\n<p>Le due magnifiche chitarre (1947 e 1952) dell\u2019insigne liutaio genovese Lorenzo Bellafontana (amico e coetaneo di Lecchi), con il loro suono dolcissimo e scuro con deliziose sfumature da viola, vengono impiegate dall\u2019interprete per i <em>Tres temas de recuerdos<\/em> del compositore catalano Jaume Pahissa e per le <em>Quattro Mazurke<\/em> del poeta romantico della chitarra, Francisco T\u00e1rrega, valenciano-catalano e, in questi pezzi almeno, devoto epigono di Chopin. La bellezza delle linee melodiche e delle armonie tarreghiane trovano nel suono della chitarra di Bellafontana un esito nuovo e sorprendente (al quale concorre, com\u2019\u00e8 ovvio, in misura determinante, anche la capacit\u00e0 dell\u2019interprete di \u201corchestrare\u201d questi piccoli capolavori).<\/p>\n<p>Una chitarra del 1967 di Mario Pab\u00e8, liutaio di Turate (Como), anch\u2019essa oggi nella raccolta Biscaldi, fu all\u2019origine della riscoperta di questo artefice pressoch\u00e9 ignoto, le cui poche opere disponibili rivelano una straordinaria maestria costruttiva e un concetto del suono assai vicino a quello del grande Gallinotti. Il brano che Giuffredi esegue con l\u2019elasticissima tavolozza timbrica della chitarra Pab\u00e8 (<em>Passacaglia<\/em> di Angelo Gilardino), nella sua variet\u00e0 formale, permette all\u2019interprete di dare fondo alla sua bravura e di esercitarne il pieno controllo.<\/p>\n<p>Relativamente giovane, la chitarra di Mario Novelli, costruttore veneto, sembra privilegiare la trasparenza e la delicatezza del tocco, e ben le si addice la movimentata vicenda sonora della Fantasia di Livio Torresan, che accende vivaci contrasti nel segno di una naturalistica ricerca di effetti.<\/p>\n<p>Costruita dall\u2019eclettico, generoso liutaio lombardo Carlo Raspagni \u2013 figura assai nota anche per la sua fertile attivit\u00e0 didattica \u2013 una chitarra di impronta hauseriana del 1999 fa ala agli aforismi musicali del maestro fiorentino Ganesh Del Vescovo, autore di brani che preferiscono, all\u2019impegno architettonico, il getto spontaneo dell\u2019improvvisazione.<\/p>\n<p>Il liutaio collocato da Giuffredi all\u2019apice delle sue predilezioni \u00e8, come si diceva, Pietro Gallinotti, qui rappresentato da due capolavori rintracciati dal suo maggior elettore attraverso pazienti ricerche: una chitarra del 1952, vincitrice del concorso nazionale di liuteria dello stesso anno e costruita con la tavola armonica in cedro (ben prima che il liutaio madrileno Jos\u00e9 Ramirez III adottasse sistematicamente questa essenza per le tavole dei suoi strumenti) e una chitarra del 1957. Giustamente, l\u2019interprete ne fa i veicoli per brani di autori iberici, distantissimi e di ben diverso calibro compositivo: la trasfigurata meditazione sulla danza intitolata <em>Fandanguillo<\/em> del sevillano Joaqu\u00edn Turina, l\u2019idiomatico <em>Laberinto<\/em> di Eduardo Sainz de la Maza, e la romantica <em>Leyenda<\/em> di Antonio Jim\u00e9nez Manj\u00f3n, chitarrista-compositore finora poco coltivato ma, nel suo genere, degnissimo.<\/p>\n<p>Non pago d\u2019aver allestito questa mostra collettiva di suoni, Giuffredi offre uno Studio di Stefano Casarini particolarmente adatto a far risaltare, nel confronto tra ben nove esecuzioni consecutive, le prerogative di ciascun strumento.<\/p>\n<p>Si tratta, in conclusione, di un disco speciale, \u201cdiverso dai soliti\u201d: non un disco di chitarra, ma un disco di meritevolissime chitarre, che raccontano una storia ancora in gran parte da scrivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Angelo Gilardino<\/strong><br \/>\nVercelli, dicembre 2017.<\/p>\n<p>[\/show_more]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Extraits \/ Excerpts<\/strong><\/p>\n[playlist images=\"false\" ids=\"10482,10468,10487,10490,10471,10479,10478,10469,10474,10466,10486,10476,10492,10489,10470,10472,10483,10473,10481,10493,10485,10491,10488,10475,10477,10480,10484\"]\n","protected":false},"featured_media":10465,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false},"product_brand":[],"product_cat":[5190],"product_tag":[],"class_list":["post-10464","product","type-product","status-publish","has-post-thumbnail","vde_composers-casarini-stefano","vde_composers-de-la-mazza-eduardo-sainz","vde_composers-del-vescovo-ganesh","vde_composers-gilardino-angelo","vde_composers-manjon-antonio-jimenez","vde_composers-mozzani-luigi","vde_composers-murtula-giovanni","vde_composers-pahissa-jaume","vde_composers-respighi-ottorino","vde_composers-tarrega-f","vde_composers-torresan-livio","vde_composers-turina-j","vde_interprets-giuffredi-bruno","product_cat-guitare-seule","first","instock","taxable","shipping-taxable","purchasable","product-type-simple"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vdegallo.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/product\/10464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/vdegallo.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/product"}],"about":[{"href":"https:\/\/vdegallo.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/product"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vdegallo.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10464"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vdegallo.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vdegallo.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"product_brand","embeddable":true,"href":"https:\/\/vdegallo.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/product_brand?post=10464"},{"taxonomy":"product_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/vdegallo.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/product_cat?post=10464"},{"taxonomy":"product_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vdegallo.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/product_tag?post=10464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}